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Capo
Vaticano
Visto
dal mare è un ammasso roccioso bruciato dal sole. Si protende
tra l'ampia "Baia del Tuono" e le ospitali insenature di "Grotticelle"
e "S. Maria". Qui rimangono le tracce più antiche di un
insediamento umano. Sull'acrocoro che domina la baia di S. Maria
una spedizione archeologica della sovrintendenza alle antichità
della Calabria nel
1975 ha
rilevato le mura perimetrali di un nucleo abitato del quale sono
state individuate tracce in residui di edifici adibiti a templi
e in una vasta necropoli dalla quale sono stati prelevati
reparti di notevoli interesse. Tutta la zona dell'acrocoro è
stata posta sotto vincolo dal ministero per i beni culturali e
ambientali sia per l'importanza archeologica sia per quella
paesaggistica. Gli abitanti di questo territorio hanno avuto col
mare un rapporto di odio-amore che ha contrassegnato la loro
vita fino agli anni recenti, quando sembrava a qualcuno che le
belle spiagge non fossero amate e fruite, mentre già dalla fine
del '700 la gente aveva ripreso a vivere lungo la costa e le
marine erano intensamente coltivate e risuonavano di canti nelle
varie stagioni. Questo luogo pieno di voci antiche oggi è al
centro di uno sviluppo turistico che pone il comune di Ricadi al
primo posto nella provincia di Vibo Valentia. Qui si incontrano
le lingue d'Europa e i dialetti di tutta Italia, da qui la
visione magica delle isole Eolie è come una collana di perle che
dà splendore nuovo a una bellezza antica.
La zona di Capo Vaticano e
in particolare S.Maria distano soltanto qualche
chilometro da Tropea, perla del turismo in Calabria.E' il
comune più piccolo per estensione di tutto il Vibonese ed è
situata sul versante tirrenico ai piedi del MontePoro. Meta
preferita da migliaia di turisti nel periodo estivo, Tropea è
famosa per le sue spiaggie da sogno che nulla hanno da invidiare
alle famosissime spiaggie tropicali.La città offre oltre ad
un incantevole relax, una vasta gamma di attrattive e
divertimenti per tutte le età.
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Tropea
Difficile stabilire chi furono i primi abitanti, da dove
provenissero e chi la battezzò con il nome riportato in vari
testi antichi.
Le sue origini risalgono addirittura a 500 secoli prima la
nascita di Roma. Agli inizi veniva chiamata Portercole. Nei
testi antichi fanno risalire questo nome al leggendario Ercole
che fondo l'antica Tropea quando venne in Calabria per liberare
la regione dai giganti oppure durante i suoi viaggi con gli
Argonauti alla ricerca del leggendario Vello d'oro. Questa
ipotesi sulla sua origine sfiora la mitologia e la leggenda, ma
è innegabile l'antichità di Tropea e la sua ricchezza anche in
epoche remote.
Più informazioni abbiamo sull'attuale nome. Tutti concordano che
Portercole sia stato il nome della città prima di essere
nominata Tropea, ed è sicuro che Tropea deriverebbe dal nome
latino trofeo. Molto storici attribuiscono a Scipione l'Africano
la fondazione di Tropea il quale, dopo la conquista di Cartagine
avvenuta nel 209 a.C., sulla via del ritorno a Roma, giunto in
questi siti, ordinò la costruzione di una città che battezzò
Tropea, nome che spiegherebbe l'offerta di un trofeo agli Dei
quale tributo di riconoscenza per averlo assistito nella
vittoria.
Pochi altri studiosi attribuiscono il nome Tropea ad altri
significati. Fra i più interessanti Tropis che vuol dire "carena
di nave".
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